Una Lanterna fra le righe: quando presentare libri significa sentirsi a casa
Ieri sera è ufficialmente partita la seconda rassegna letteraria della mia associazione, “Una Lanterna fra le righe”.
Dopo mesi di pausa, tornare a parlare di libri davanti a un pubblico mi preoccupava un po’, e per diversi motivi: ci sarà gente? Riuscirò a gestire la serata senza dimenticare niente? La degustazione del tè sarà apprezzata?

Insomma, capite bene che non era così scontato che tutto filasse liscio. Dopo anni passati a organizzare presentazioni, so benissimo che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e che basta anche un solo, microscopico dettaglio per mandare tutto all’aria.
E invece, la serata è stata perfetta.

Mi è bastato tornare al mio solito posto, con un estroverso autore come Riccardo Seccarello a farmi ridere, perché ogni preoccupazione svanisse.
La Sala Consiliare quasi piena, i profumi dei tè pregiati selezionati da L'Angolo del Tè, la Venezia raccontata da Seccarello e la nebbia del suo romanzo giallo. Non è stata una semplice presentazione letteraria, ma molto di più! Tutti e cinque i sensi sono stati coinvolti e il carisma del nostro primo ospite, unito al calore del pubblico, ha creato un'atmosfera davvero speciale.
Mi sono sentita a casa.

E il cuore si è aperto ancora di più quando, tra il pubblico, ho scorto alcuni dei miei associati, con un gran sorriso stampato sul volto, gli occhi brillanti e le braccia pronte a stritolarmi.
È stato tutto perfetto, davvero.
E non potevo immaginare un inizio migliore per questa nuova, strabiliante rassegna.
Chiedetemi se sono felice, forza… la risposta è scontata, ma vera!
(Non voglio dimenticare chi ha reso possibile questa serata: grazie al Comune di Camponogara, la libreria Giunti al Punto di Piove di Sacco, Valentina de L'angolo del tè, il nostro sponsor Tecnocasa di Dolo VE, tutta la grande famiglia Lanterna!)





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