• ketyf8

DIARIO DI UNA SOGNATRICE- PARTE 7:

Parliamo chiaro: solo perché una donna indossa i tacchi, non significa che sia superficiale, frivola o stupida; che non possa essere intelligente o colta. Se una donna indossa i tacchi per andare in ufficio, non significa che vuole sedurre il suo capo o i suoi colleghi. Odio questo stereotipo, è inutile e cattivo tanto quanto dire "le bionde sono tutte oche". Falso e ipocrita

. Io amo i tacchi, soprattutto se alti, altissimi; sono un'estensione di me. È da quando avevo 16 anni che ci cammino sopra e non ho intenzione di smettere adesso solo perché la società (non solo uomini, ma anche -soprattutto- donne) è ancora legata all'idea che indossare i tacchi sia professionalmente o eticamente poco serio. O perché l'immagine di una scrittrice con un tacco a spillo non è nell'immaginario collettivo. Io cammino sui tacchi perché ho scelto di affrontare la vita con una marcia in più, perché avere un bel paio di décolleté rende il mondo meno grigio, perché ho deciso di diventare la parte migliore di me e, nella mia testa, i tacchi sono parte integrante. È essere donna al 100% senza per questo sentirmi una poco di buono o una gallina. Non critico chi, al contrario, non li indossa mai. Chi se ne frega. Come si suol dire, io guardo il mio giardino. Mi sveglio ogni mattina e penso che ogni giorno è un'occasione per fare quel passo in più verso il mio obiettivo, il mio centro. E lo farò con un tacco 12, che vi piaccia o no.

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