• ketyf8

DIARIO DI UNA SOGNATRICE- PARTE 6

E niente, te ne stai immobile davanti allo schermo di un pc, la testa vuota. Non riesci a concentrarti né sul romanzo che dovresti scrivere né su altri progetti, perché il presente reclama ogni tua attenzione. Il presente, già. Il presente indossa un cappotto scuro, un cappello calcato in testa e si chiama Covid19. Un tipo che si diverte a seminare zizzania, panico, morte e frustrazione ovunque può. Così ti ricordi di tutti i tuoi buoni propositi e pensi positivo, pensi che anche in questo glaciale caos, il tempo scorre ancora. Insomma, cerchi di predicare bene e di razzolare altrettanto, ma non è facile. Invochi la tua parte più creativa - o l'insanità mentale, se preferisci - ma niente, la tua mente non collabora e quello schermo resta vuoto, il cursore che lampeggia annoiato, in attesa di ordini.

Beh, amica mia, sai che ti dico? Chi se ne frega. Chi se ne frega se oggi non scrivi niente, se non sei riuscita a studiare, se non hai portato a termine quel lavoro. Chi se ne frega. Per una volta, concediti il lusso di non far niente. Per una volta, prendi le tue paure per mano e ascoltale, perché

sono loro che non ti permettono di andare oltre, e magari capirai cosa vogliono dirti. Forse vorranno solo insegnarti qualcosa. Forse vorranno solo dirti una cosa del tipo: "Fuori è buio e freddo, sai, meglio non uscire. Però se vuoi puoi accendere una candela, appoggiarla qui e scaldarti le mani. Aspetteremo l'alba e nel frattempo ti racconteremo le tue insicurezze più recondite e quando il sole spunterà, sarai così consapevole di te stessa e della tua forza, che non avrai più paura del buio. Vogliamo provarci?".

0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti